Gruppo Marta e Maria Stampa

Gruppo Marta e Maria

La nostra chiesa è bella, e il merito di come è tenuta va anche a coloro che dimostrano, nell'attenzione per la pulizia e l'ordine, un amore vero a Gesù Cristo e alla Chiesa. E' nello spirito di Marta, sorella di Maria e di Lazzaro, che si preoccupava di rendere la casa accogliente e degna di ricevere Gesù, che un gruppo di donne della nostra parrocchia si occupa da anni della pulizia e del decoro della chiesa. Questo gruppo di volontarie presta il suo servizio per la preparazione dell’altare e della chiesa per tutti i giorni, nelle grandi occasioni e nelle principali ricorrenze. Si preoccupaGruppo Marta e Mariano della pulizia degli arredi sacri e alcune sono particolarmente apprezzate per gli addobbi floreali e la fantasia delle decorazioni.

Vista la necessità di questo servizio umile ma prezioso, ricordiamo che chiunque volesse unirsi al gruppo è il benvenuto!

 

 

 

 

 

LA DANZA DELLE SCOPE

A Sant’Agostino, paese operoso,
c’è un Tempio divino assai decoroso.
sereno, tranquillo, nell’ombra discreta,
invita il fedele e l’alma più inquieta.

Ma un fatto assai strano sul tempio si avventa   
nell’ora fissata, due dì sopra trenta:
da opposte contrade un gruppo di dame
si appresta a giostrare in un vero certame.

Veloce il cavallo di ferro traghetta
nel Tempio divino che nulla sospetta,
le dame decise a dare la caccia
a polvere, muffe ed ogni bestiaccia.

La casa di Dio, un tempo serena,
si scuote sorpresa, si allarma e si trema:
le porte sbattute, le chiavi stridenti
spalancano piccoli e grandi battenti,
inizia la danza benché priva di suono,
con secchi di schiuma che sanno di buono.

I Santi stupiti sollevan le vesti
che sotto di loro lo sporco non resti
e guardano attoniti  il Cristo di sasso
cercando risposta a tanto sconquasso.

Le fiamme dei ceri ondeggiano affrante
seguendo nell’aria quel vento frizzante
e i tarli operosi, nei legni vetusti,
zittiscono svelti per quei modi bruschi.

Le scope brandite con forza e vigore
danzando fra i banchi per quasi due ore
riportano a lustro le vecchie marmitte
che i passi dei tanti e tanti han trascritte.

Gli stracci ripassano legni incerati,
cornici di marmo con polvere a strati,
riassettano fiori, rinfrescano lini,
ripassano quadri di vecchi e bambini.

Infine sconvolte e un poco sudate
rimetton le dame le scope impugnate,
ripongono cere, rovesciano secchi,
rimettono in fila scoponi e boccetti.

Intanto la casa di Nostro Signore
riprende l’aspetto di tutte le ore:
Agostino, Luigi riprendono fiato
e lascian le vesti che avevano alzato.

I ceri raddrizzan lo stelo piegato
splendendo nell’aria che sa di bucato,
le panche , le sedie in riga perfetta
riprendon l’attesa del popolo in festa.

Il Cristo sospeso ammira e approva
la casa del padre che sembra più nuova,
l’amore e la fede han fatto brillare
le pietre, le panche ed ogni altare.

E dopo lo sforzo con cuore gioioso
Si prendono le dame un po’ di riposo.
Rinfranca le forze la breve preghiera,
son lunghe le ore che portano a sera!

Sorride il Signore guardandole andare
serene, veloci, propense a donare.
E mette una voce sul libro dei Santi,
che Pietro non scordi, fra i tanti e tanti,
che vanno a bussare al fin delle ore,
di porre le Dame al posto d’onore.

(Gabriella Passardi)