TORNIAMO A CELEBRARE INSIEME

Protocollo ‘ad experimentum’

per la partecipazione dei fedeli alla S. Messa (feriale e festiva)

 Indicazioni generali.

  • TUTTI devono indossare la mascherina per tutta la celebrazione, fatto salvo il momento della comunione.
  • TUTTI i fedeli si devono disinfettare le mani (anche se indossano i guanti) all’ingresso col gel posizionato su appositi dispenser o tavoli.
  • I fedeli si dispongono per la partecipazione nei posti segnalati.
  • La celebrazione dei funerali avviene, ancora per qualche tempo, con massimo 15 fedeli (+ 1 o 2 ministri)

 

Indicazioni rituali per fedeli e ministri.

In sacrestia:

  • In sacrestia si accede con la mascherina. I ministri portano la mascherina anche durante il rito, tranne il lettore quando deve leggere.
  • La sacrestia va disinfettata alla fine di ogni celebrazione, pulendo con un detergente che disinfetta le maniglie, gli interruttori, i vasi sacri, le superfici di appoggio.
  • Si cambiano i ‘lini’ ogni giorno.
  • Il pane destinato alla comunione dei fedeli deve essere preparato in sacrestia da un ministro che indossa la mascherina e che si è appena lavato e disinfettato le mani. La pisside che lo contiene deve essere chiusa con un coperchio o cellofan trasparente e deve rimanere così fino alla comunione dei fedeli.
  • Ogni ministro tocca solo i vasi, i libri, e gli arredi che gli competono:
  • Il lettore gestisce il lezionario e l’ambone.
  • L’accolito i vasi sacri e la credenza;
  • il sacerdote controlla i lini, i vasi, il pane e il vino sul vassoio, l’evangeliario, l’ambone, il messale, la sede, l’altare.

Nel rito:

  • I ministri indossano la mascherina
  • I ministri in processione restano distanziati. Prendono posto e siedono distanziati e nei pressi del loro luogo di servizio: credenza, ambone, sede.
  • Il sacerdote, durante il rito, non indossa la mascherina oppure indossa la mascherina solo alla comunione.
  • Al momento dell’offertorio, l’accolito porta all’altare i vasi preparati. Quando il sacerdote ha apparecchiato l’altare e messo l’acqua nel calice, toglie l’ampollina.
  • La pisside con il pane destinato ai fedeli rimane chiusa fino alla comunione dei fedeli.
  • Prima dell’Agnello di Dio il sacerdote si igienizza le mani.
  • Solo il sacerdote si comunica al pane e al vino.
  • Il sacerdote, i diaconi e gli accoliti, solo con le mani disinfettate, prendono la pisside con il pane eucaristico per i fedeli, tolgono il coperchio o cellofan e si recano a distribuire l’Eucaristia a ogni fedele che allunga il palmo della mano.
  • Tutti ricevono la Comunione sul palmo della mano e non direttamente in bocca. Giunto il ministro, il fedele protende le mani per ricevere il corpo di Cristo, e risponde ‘Amen’ con la mascherina al ministro che gli ostende l’ostia. Consuma subito il corpo di Cristo, rimette la mascherina.
  • Terminata la comunione, solo il sacerdote compie la purificazione rituale dei vasi all’altare, li consegna all’accolito che li riporta sulla credenza. Si provvederà a non consacrare ostie più del necessario.

Al termine della celebrazione:

  • Tutti i fedeli escono ordinatamente dalle porte indicate per l’uscita e non sosteranno a parlare. Si richiede di non fare assembramenti e di continuare a rispettare l’indicazione del distanziamento sociale.
  • I ministri ripongono e sistemano solo i libri e i vasi di loro competenza.
  • Alla fine dell’ultima celebrazione domenicale (delle ore 11.00) i volontari, secondo i turni e le indicazioni già ricevute, provvederanno a igienizzare la chiesa e la sacrestia.