Dove vuoi che prepariamo, Signore? Entrate in casa… CELEBRAZIONI PASQUALI 2020 Strumenti per la partecipazione da casa al Triduo Pasquale

L’Ufficio Liturgico Diocesano invita a preparare e a celebrare la Pasqua nelle nostre case, in questo tempo di restrizioni per l’epidemia

[I discepoli] chiesero [a Gesù]: «Dove vuoi che prepariamo?». Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà. Direte al padrone di casa: «Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?». Egli vi mostrerà al piano superiore una sala, grande e arredata; lì preparate». Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua (Lc 22,9-13).

La vita cristiana, dall’inizio fino ad oggi, non ha mai smesso di essere un incontro con il Signore Gesù Cristo, crocifisso e risorto: incontro personale, familiare e comunitario. La nostra partecipazione ai riti liturgici, nelle nostre comunità parrocchiali, non ha mai sostituito una celebrazione anche personale e familiare della salvezza. Vero è che la riforma del Concilio Vaticano II ha portato ad una doverosa insistenza sulla partecipazione attiva e consapevole di tutti i fedeli ai riti liturgici, soprattutto a quelli Triduo Pasquale, alla quale le famiglie e i singoli hanno forse demandato troppo della loro specifica esperienza religiosa.

Quest’anno in cui per i noti motivi è doverosamente impedito il radunarci insieme come una sola famiglia, è ancora più importante che la partecipazione personale e familiare si svolga con attenzione e intensità. Non mancheranno i riti liturgici, anche se la convocazione ecclesiale è così impoverita, come pure non mancherà neanche la possibilità di vedere in Tv o al computer il loro svolgimento nelle parrocchie, nella cattedrale di san Pietro, nella basilica Vaticana.
È vero che la televisione non permette una partecipazione ai riti, perché offre solo la rappresentazione e non la riproduzione della realtà (Sacramentum Caritatis 57), ugualmente è prezioso poter sentire la parola di Dio che ci raggiunge nelle nostre case e chiede di essere creduta e accolta. Essa è annunciata dalle sacre Scritture, lette e commentate, ma anche visivamente dai riti, che sono sempre Parola di Dio, in un linguaggio non verbale, ma ugualmente comunicativo.

Per aiutare la celebrazione personale e familiare del Triduo pasquale, l’Ufficio Liturgico Diocesano propone diversi strumenti, a seconda delle possibilità, dei carismi, della composizione del nucleo familiare.

LE CELEBRAZIONI LITURGICHE

Si raccomanda anzitutto di seguire le celebrazioni in diretta Televisiva oppure in streaming, organizzando gli orari di casa per poter avere tutto l’agio di ascoltare e vedere i riti pasquali.
Cercheremo di offrire anche lo schema dei riti, di modo che sul proprio smartphone o tablet, uno possa scorrere i testi della liturgia mentre questa si svolge.

Su 12porte si può seguire la diretta dell’Arcivescovo che celebra:

  • Giovedì santo la Messa in coena Domini  alle ore 17.30.  Sussidio.
  • Venerdì santo la via crucis alle 15;
    la Passione del Signore alle ore 17.30. Sussidio.
  • Sabato santo la Veglia pasquale alle ore 21
  • Domenica di Pasqua la santa Messa alle ore 10.30

LA LITURGIA DELLE ORE

Oltre a questo si caldeggia la celebrazione della Liturgia delle ore, strumento che appartiene di diritto ad ogni battezzato e non solo a qualche specialista della fede. È uno strumento certamente esigente, che chiede una vera e propria iniziazione, e quindi che non si può improvvisare a pochi giorni dalla Pasqua. Ma nella nostra diocesi non mancano persone che personalmente oppure in comunità, celebrano abitualmente la Liturgia delle ore, e che incoraggiamo alla perseveranza anche in questa settimana santa.

Liturgia delle ore del Triduo, con la specifica aggiunta della preghiera universale per il tempo di pandemia.

Su 12porte  si può seguire la diretta dell’Arcivescovo che celebra:
Venerdì e sabato santo Ufficio delle letture e Lodi mattutine dalle ore 9
Sussidi con le melodie usate in Cattedrale:  Venerdì santo; Sabato santo.

CELEBRAZIONE FAMILIARE

Per la famiglia, invece di ripetere in toto o in parte elementi dei riti della settimana santa, abbiamo pensato di suggerire invece una valorizzazione di momenti di vita familiare, che possono aiutarci a fare l’esperienza del passaggio dalla morte alla vita di Cristo. Diremmo, con la teologia, che sono dei “sacramentali”, che vissuti con fede, in unione con gli eventi del Mistero pasquale, ci permettono di attingerne la grazia, proprio nel loro viverli. Il pasto, la cura dei deboli, il perdono, la comunione tra noi e con il Signore che vince le tenebre…

Pagina dell’Ufficio Liturgico che propone la preghiera in famiglia per il Triduo.  (Sussidio per la stampa .pdf)

Per chi lo desidera, si trovano in rete sussidi che vogliono proporre gli stessi riti pasquali celebrati in chiesa in forme ridotte. Vista l’abbondanza di dirette televisive in cui è possibile seguire i riti ben celebrati, a noi non è sembrata la strada più efficace per questa Pasqua 2020, ma la segnaliamo ugualmente perché se vi fosse qualcuno interessato, non manchino le possibilità.

Pagina della CEI con altre proposte per la preghiera in famiglia nel Triduo.

PREGHIERA PERSONALE

Per la preghiera personale, in questi giorni si rimanda alla lettura della sacra Scrittura, soprattutto i brani della passione morte e risurrezione di Cristo, nell’evangelista Matteo (Domenica delle Palme) e Giovanni (Venerdì santo). Sul sito della diocesi, oltre che nella pagina dell’Ufficio Liturgico, non mancano suggerimenti in tal senso.

Letture e orazioni dei riti del Triduo pasquale:
Giovedì Santo messa in coena domini
Venerdì Santo celebrazione della passione 

Meditazioni quotidiane sul vangelo del giorno, a cura dell’Ufficio Liturgico.
Altre proposte da parte dell’Ufficio catechistico